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    Perché Ungheria?

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    Perché rivolgersi ad HBC?

Creazione di nuova impresa all’estero

Se un’impresa desidera partecipare nel commercio internazionale, allora è importante che i dirigenti e i proprietari valutino le possibilità di pianificare le tasse estere ed esamino che le loro concezioni d’affari tramite a quali imprese estere le possono realizzare con efficacia. Anche se si deve fare attenzione a non avere come unico scopo quello di creare impresa all’estero solo per ottimizzare le tasse ma tra le soluzioni che realizzano lo stesso scopo d’affari qualsiasi persona può scegliere quella più favorevole da punto di vista delle tasse.
La maggior parte degli uomini d’affare è aperta alle possibilità estere. Nella creazione di un’impresa all’estero è un punto di vista molto importante la stabilità politica ed economica del dato Paese. Si deve conoscere le leggi locali sopratutto il diritto sociale e il diritto tributario. Su molti posti esteri hanno adattato queste leggi ai requisiti della vita d’affari internazionale di cui, nel lungo, può approfittare anche l’economia nazionale.
La maggior parte degli uomini d’affare è aperta alle possibilità estere e già durante la prima conversazione vedono esattemente che la loro impresa può ottenere un serio vantaggio concorrenziale con la scelta del Paese target adatto. La pianificazione fiscale legale ha una grande importanza visto che dopo la grande crisi economica conta molto la grandezza della riserva che un’impresa riesce a fare.

Perché Ungheria?

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  • 1. Ungheria è un obiettivo di investimento popolare

    Considerati il volume di transazione d’investimento preliminare dei primi tre trimestri del 2015, nella regione dell’Europa orientale-centrale Ungheria è al quarto posto (570 milioni di euro). Prendendo per base questo volume, il valore complesso d’investimento dei primi tre trimestri è previsto pari a cca 5,5 miliardi d’euro a livello regionale il ché significa un aumento di 22% all’anno.
    Si può osservare un forte interessamento per gli immobili ungheresi da parte degli investitori già presenti al mercato e anche da parte di quelli che arrivano nuovamente e non è diminuito neanche l’interessamento dei fondi di immobiliari locali. Questo è dovuto alla crescita economica e ai mercati d’affitto dinamici.

  • 2. Ambiente d’affari compatibile all’UE

    La cultura affaristica ungherese, le abitudini di trattativa e il protocollo d’affari sono simili a quelle italiane. Usano simili contratti nella vita d’affari. In sempre più posti si parla tedesco o inglese. Sottolineando alcuni elementi dell’ambito d’affari ungherese.
    • C’è a disposizione mano d’opera ben qualificata a un prezzo accessibile. In molti casi l’occupazione viene sostenuta dallo Stato con grandi facilitazioni. (nel caso di lavoratori sotto i 25 anni, giovani al primo impiego, persone sopra i 55 anni, madri ritornate al lavoro dopo il parto, lavoratori non specializzati).
    • Il processo di creare un’impresa e la richiesta di codice fiscale è semplice e velocissimo, così in 2-3 giorni si può registrare un’impresa al tribunale societario.
    • Automaticamente si può chiedere un codice fiscale comunitario (UE) senza un’istanza a parte e senza imposta.
    • Con gli uffici, ufficio delle imposte si può gestire la maggior parte delle cose elettronicamente.
    • I servizi bancari sono ad alto livello (p.es.: un bonifico bancario nazionale viene esaudito più volte al giorno, in ogni 2 ore dal sistema bancario ungherese)
    • La trasformazione del sistema fiscale ungherese è terminata, le leggi fiscali attuali saranno valide a lungo.

  • 3. Ambiente fiscale

    • Si può scegliere forme speciali, semplificate di pagamento delle imposte.
    • L’imposta sul profitto ungherese è pari a 10%, fino a un profitto di 500 milioni di HUF (1,6 milioni d’euro).
    • L’imposta sul profitto ungherese è pari a 19 % sopra un profitto di 500 milioni di HUF.
    • In generale l’imposta sulle attività produttive è pari a 2 % verso i Comuni (la sua base: incasso - costi delle materie - servizi mediati - valore delle merci acquisite)
    • L’aliquota IVA generale è di 27 %, in casi speciali 18 % e 5 %
    • Nel caso di pagamento del profitto sotto forma di dividendo un proprietario persona privata deve pagare 16% di imposta sui dividendi, un proprietario persona giuridica non c’è imposta sui dividendi, è pari a 0%.

  • 4. Possibilità di concorso

    L’ 11 settembre 2014. il governo d’Ungheria ha firmato il Patto di Partneriato per i 7 anni seguenti con la Commissione Europea. Con questo formalmente era iniziato il nuovo periodo di sviluppo relativo al 2014-2020. L’Ungheria intende spendere cca il 60% dei fondi dei Fondi di Coesione e Strutturali per sviluppare direttamente l’economia. A questo contribuisce l’allocazione di quasi tutti gli scopi tematici. Il valore dei fonti di concorso di questo periodo è di 24 989 milioni d’euro.

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